Galleria Area Ristorazione
Orari di apertura
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Pubblicato il 03 Maggio 2017

Venerdì 21 aprile un ospite amato e atteso da tempo a Foggia ha mandato piacevolmente in tilt il GrandApulia: si tratta del grande Gigi d’Alessio, che ha scelto proprio il nuovo centro commerciale di Foggia come tappa dell’instore tour per incontrare migliaia di fan, provenienti da tutta la regione e provincia.

Si sa, i grandi artisti si fanno sempre aspettare eppure Gigi fa un moderato ritardo che gli viene subito perdonato. Appena arrivato chiede solo un caffè, da buon napoletano ed è subito pronto ad incontrare i giornalisti della Capitanata.  Dalle sue prime parole, traspare subito la felicità di essere riuscito a venire in Puglia, terra straordinaria per ricchezze e calore della gente, che sente molto vicina alla sua Campania e alla sua Napoli. «Qui mi sento a casa e molti sono gli aneddoti che mi legano a questa terra, a cominciare dal grande Lucio Dalla a cui spesso andavo a far visita nelle sue Isole Tremiti, per non parlare di Padre Pio a cui sono molto devoto. La Puglia è una regione meravigliosa, la gente di qui lo è. Domani sarò a Brindisi e poi a Taranto, il tour è bello folto qui». Il Sud che lui stesso tanto ama ritorna spesso nelle sue parole, parole di conforto e speranza per un territorio che soffre anche se non lo meriterebbe. «Io credo che il Sud sia la vera ricchezza dell’Italia: qui il turismo potrebbe fare cose straordinarie, creare molti posti di lavoro e collocare molti giovani disoccupati». Lo spunto questo per dire la sua sulla più stretta attualità del nostro territorio e così alla domanda sul problema dei giovani di casa nostra e microcriminalità risponde così: «è lo Stato che manca e non propone soluzioni lì dove dovrebbe essere il primo ad esserci. I nostri ragazzi vanno guidati in un percorso di vita che gli faccia capire il valore del sacrificio e della realizzazione personale, capire che non si può avere tutto e subito ma che le soddisfazioni arrivano dopo se si lavora bene e con onestà. Scegliere la via della criminalità è più facile ma vale la pena rovinarsi la vita a vent’anni? Io credo di no».

Ma Gigi è con noi per presentare il suo nuovo cd ‘24.02.1967’, un album che segna anche un po’ una tappa della sua vita: una raccolta che porta come titolo la sua data di nascita e in copertina la sua carta d’identità. «Molti lo hanno definito l’album della maturità, per me questo è solo un album come tanti in cui ci ho messo molta parte di me e della mia esistenza. Parole, canzoni, melodie in cui tutti possono riconoscersi e che trovano filo conduttore ne ‘La prima stella’, dedicata tutta a mia madre». Gigi perde sua madre all’età di 19 anni a causa del ‘vecchio male’ (come lo definisce nella canzone stessa) e con questa canzone ha deciso di portarla con sé sul palco più importante della musica italiana, il Festival di Sanremo. Una lettera d’amore in cui le ha raccontato come sono cambiate le cose da quando non c’è più, com’è cambiato il mondo ma soprattutto com’è cambiato e cresciuto lui come uomo. «Mia mamma purtroppo non ha visto com’è la mia vita da quando è andata via, non ha conosciuto i miei figli, non mi ha visto crescere. Volevo dimostrarle che ce l’ho fatta riuscendo in tutto con la mia forza e i miei sacrifici». ‘24.02.1967’ è, dunque, un album che parla ancora una volta d’amore, l’amore per una madre, per un figlio, per uomo, una donna, l’amore in tutte le sue sfaccettature. Come succede in ‘Pecchè’, in cui il cantante partenopeo ripercorre la tradizione musicale napoletana con un classico brano d’amore, appunto.

La tavola rotonda con la stampa dura poco... Gigi è qui per i suoi fan e non vuole farli aspettare! La piazza centrale è gremita di centinaia di persone in trepida attesa. Cantano a squarciagola le canzoni del nuovo cd, ma anche i suoi pezzi più famosi e appassionati. Ci sono fan da tutta la regione e anche oltre. Giulia e Matteo ad esempio vengono da Bari e ci raccontano che sono al loro quarto firma copie. Dopo la tappa del GrandApulia seguiranno Gigi nel suo instore tour pugliese a Brindisi e a Taranto: lo seguono da vent’anni e sperano presto in un suo nuovo concerto nel capoluogo. Antonella, invece, viene da Melfi e questa al GrandApulia è la sua prima possibilità di conoscere Gigi e strappargli un abbraccio. «Lo seguo dal ’98, sono andata a tantissimi suoi concerti, ma oggi è la prima volta da vicino, sono emozionatissima».

I fan sono tantissimi e la fila per il firma copie sembra non finire mai. Ma Gigi ha abbracci e sorrisi per tutti: ci sono i ragazzi portatori di handicap, a cui dedica un calore particolare, ci sono coppie, ragazzini e famiglie intere lì solo per lui. Perché Gigi d’Alessio, con la sua capacità di toccare attraverso le sue canzoni temi che con semplicità parlano al cuore, piace davvero a tutti. Dopo due ore e mezzo sul palco e migliaia di dediche firmate Gigi ci lascia, stanco ma contento, dai suoi occhi è chiaro quanto abbia apprezzato il calore di Foggia e del GrandApulia.

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