Intervista a Le Scemette - Centro Commerciale GrandApulia
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Pubblicato il 19 Settembre 2017

Il gruppo comico tutto al femminile, “Le Scemette”  il 24 settembre allieteranno il pubblico del GrandApulia, con i loro sketch dedicati agli stereotipi sulle donne e sugli uomini, ne vedremo delle belle! Ecco a voi l’intervista in esclusiva per il GrandApulia! Loro sono Rossana Carretto, Alessandra Ierse, Laura Magni, Cinzia Marseglia, Viviana Porro Nadia Puma e Alessandra Sarno.

Come vi siete conosciute?
Ci siamo conosciute in viale Monza a Milano al laboratorio donne “Oggi le comiche”  che si è tenuto al teatro Zelig fino al 2013. Laboratorio che appunto per diversi anni ha cercato di affinare la comicità femminile.

Quando e come è nata l’idea di creare un gruppo comico tutto al femminile?
Proprio alla fine di questo percorso lavorativo ci siamo rese conto che tutto il lavoro fatto non poteva svanire, ed allora ci siamo dette che era il caso di continuare, formando un gruppo, appunto, e continuare così il lavoro iniziato ma soprattutto cercando di portare avanti un discorso di gruppo e non di singole unità. Ecco la nascita del Le Scemette. Lavoriamo insieme dalla fine del 2013.

Chi sono Le Scemette? Potreste descrivere brevemente il percorso artistico e anche privato di ognuna di voi?
Chi sono le Scemette? Un gruppo di 7 brave attrici che oltre a curare il proprio percorso artistico hanno deciso di crescere insieme, convinte che lavorare insieme aiuta a diventare comiche, cabarettiste, attrici. Lavorare in gruppo alimenta la creatività, la fantasia, l’arte. Siamo vincitrici nel 2014 della prima edizione del premio Palladino, e sempre quell’anno abbiamo partecipato alla trasmissione Zelig su canale5. Nel 2015 abbiamo vinto il premio Giorgio Faletti nella sezione Comicità e da allora giriamo col nostro spettacolo “ Ci vuole un fisico intelligente” in vari teatri in tutta Italia. Facciamo i nostri nomi: Rossana Carretto, Alessandra Ierse, Laura Magni, Cinzia Marseglia, Viviana Porro, Nadia Puma e Alessandra Sarno. Non ci piace parlare di noi singolarmente. Siamo un gruppo. Le Scemette .

Contro i soliti stereotipi, siete la conferma che un gruppo di donne può lavorare bene in modo coeso e costruttivo, senza lasciarsi andare a pettegolezzi e invidie, in particolare nel mondo dello spettacolo? È così, vero?
Noi siamo convinte che quando le donne fanno gruppo, non c’è ne per nessuno. È il nostro motto. Che dire? Come tutti i gruppi abbiamo ogni tanto da prendere decisioni e si discute civilmente. La cosa vera è che ci vogliamo bene. Ecco. 

Come nascono i vostri sketch? A cosa vi ispirate?
Ci ispiriamo alla vita di tutti i giorni, a quello che ci succede o che osserviamo vivendo. Abbiamo Giovanna Donini e Viviana Porro che ci aiutano come autrici.

C’è una divisione di ruoli nel gruppo o tutte concorrete al ruolo di autrici e attrici delle vostre esibizioni?
Tutte facciamo tutto, ma ognuna è specializzata nel suo. Carretto e Ierse procacciano serate. Porro autrice e adattatrice di scalette per gli spettacoli. Magni e Puma portano da bere. Marseglia e Sarno le 2 pugliesi Doc stanno sempre a fare la critica. Insomma ci divertiamo.

Avete mai ricevuto particolari critiche e\o apprezzamenti per la vostra composizione artistica tutta al femminile
Abbiamo ricevuto solo alcune critiche sul nome scelto.

C’è un personaggio in particolare a cui vi ispirate artisticamente?
Il nostro spettacolo rappresenta in modo satirico ed irriverente il mondo delle donne, attraverso la forma comica della scenetta. Quindi se proprio dobbiamo ricercare un riferimento artistico lo possiamo trovare nel Varietà dei primi anni 50/60.

Cosa riserva il futuro de Le Scemette?
Scrittura del nuovo spettacolo e una nuova tournée teatrale.