Intervista a Uccio De Santis - Centro Commerciale GrandApulia
Galleria Area Ristorazione
Orari di apertura
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Pubblicato il 18 Settembre 2017

Uccio De Santis, cabarettista e attore comico barese, il 17 settembre è stato ospite del GrandApulia esibendosi per il pubblico del centro commerciale. Per l’occasione lo abbiamo intervistato.

Quando e come nasce la sua carriera di attore comico?
La mia carriera di attore comico nasce da lontano, direi da quando sono nato io. Mettendo in scena barzellette è facile che diventi un comico. Tutto nasce nei villaggi turistici quando facevo animazione e presentavo le serate, poi la mia partecipazione a “La sai l’ultima” dove ho vinto anche un premio e quindi nel 2000 decisi di fare questo programma dal nome Mudù che mi ha reso celebre. È una passione che ho fin da bambino e che poi è diventata la mia professione.

Oltre la Puglia, quali sono le altre esperienze professionali che l’hanno portata fuori dai confini regionali?
Le esperienze fuori dal territorio regionale sono davvero tante. Proprio quest'estate, sono stato protagonista di più eventi oltre i confini pugliesi che nella mia regione. Nel momento in cui vi sto rispondendo, sono in viaggio per Pescara: l'Abruzzo è ormai una seconda casa, come spesso mi ritrovo con i miei spettacoli in Sicilia e Sardegna. Da quando tre anni fa ho aperto i miei canali sui social network, sono in contatto sia con amici che vivono dietro l'angolo, sia con quelli che vivono in Canada. Tutto il mondo è paese: allo stesso modo, mi trovo a calcare i palchi in ogni dove. Dal '97, dopo l'esperienza con "La sai l'ultima?", di cui raccontavo prima, e la successiva partecipazione del 2000, mi si sono aperte le porte a numerose esperienze a livello nazionale. Dalle prime comparse nei film alle trasmissioni su TeleNorba, che ha una forte presa non solo in Puglia ma anche in Molise e Basilicata, mi ha da subito aperto ad eventi fuori dai confini della nostra terra. Riempire il teatro Dal Verme a Milano con oltre duemila persone, poi il Brancaccio a Roma con 1300 posti e diverse sale a Torino ritengo siano cose belle da ricordare.  

Come nasce la sua abilità di saper improvvisare, in particolare con il suo pubblico?
L’improvvisazione è sempre presente nei miei spettacoli e nasce appunto nei villaggi dove devi saper fare un po’ tutto e arrangiarti con la gente che hai. A me questa è una cosa che viene spontanea e per questo sono riuscito a portarla con me nei teatri. Proprio nei miei spettacoli c’è sempre un 30% di improvvisazione, quella cosa che ti può far accadere di tutto, che ti da adrenalina, ma che devi saper gestire. Con l’improvvisazione non puoi esagerare perché il pubblico non deve capire che in uno spettacolo c’è tanto d’improvvisato.

Dove trae ispirazione per la creazione delle puntate Mudù e quando è nata l’idea di realizzare questa sit-com?
Nel 2000 è nata l’idea del Mudù. Tele Norba voleva un programma cucito su di me, l’idea è stata di trasformare delle barzellette in cortometraggi. C’è una attenta ricerca delle barzellette e delle freddure, importanti sono poi la sceneggiatura e la scelta degli attori.

Lo stereotipo dell’attore comico vuole che questo sia una persona divertente sul palcoscenico ma meno espansivo nella vita privata. Può confermarlo? Quanto si ritrova in questa descrizione?
Io sono più divertente sul palcoscenico e un po’ più taciturno nella vita normale, magari quando sei a cena con amici. Noi non siamo dei giullari nella vita privata, non lo siamo neanche sul palco. Ho visto tanta gente essere “brillante” tra gli amici e poi sul palco non funziona. Io stesso quando sono sul palco non devo per forza essere ridicolo, vado ad interpretare quello che sto raccontando.

Cosa sognava di fare quando era bambino?
Da bambino sognavo di fare questo lavoro. Già da piccolo mi esibivo negli spettacoli della parrocchia come mago Uccinì e durante tutto il percorso di studi ho continuato a dedicarmi anche agli spettacoli, non solo alla loro messa in scena ma alla loro organizzazione. Esattamente come oggi che sono anche impresario e produttore di me stesso.

Se non avesse fatto il comico che lavoro avrebbe svolto?
Mio padre era medico ma io non avevo molta voglia di studiare. Per un periodo di circa 2 anni ho fatto il ragioniere in una società. Penso che se non avessi fatto questo lavoro avrei scelto un lavoro che mi avrebbe portato a viaggiare.

Quali sono i progetti futuri di Uccio De Santis?
Finalmente dopo 6 anni torna il Mudù che stiamo già registrando e che sarà trasmesso da metà Ottobre. E’ in programma una nuova tournee teatrale con uno show tutto nuovo che mi porterà, oltre che in tutta Italia, anche in Svizzera ed il 26 Novembre a New York. Tra qualche giorno inizierò le riprese di un film con Sergio Castellito e Manuela Arcuri, è un piccolo ruolo ma è per me un onore prendere parte a questa produzione. E ancora tanti progetti per la prossima estate…chi vivrà vedrà.