Festa della Donna - Centro Commerciale GrandApulia
Galleria Area Ristorazione
Orari di apertura
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Pubblicato il 05 Marzo 2019

Ammettilo, ogni anno, l’8 marzo, il tuo primo pensiero è quello di approfittare della Festa delle Donne per organizzare una giornata in SPA con le tue amiche o un happy hour per sole donne.

In effetti, è un’ottima idea trascorrere del tempo con le tue donne del cuore, ma il vero senso di questa festa affonda le sue radici in ragioni ben più profonde, legate al ruolo che la donna ha assunto nel corso dei secoli, in vari angoli del mondo.

 

QUANDO E PERCHÉ È STATA ISTITUITA QUESTA FESTA.

Il motivo principale di queste celebrazioni è legato alla volontà di ricordare la lotta per i diritti politici, sociali ed economici delle donne e le violenze che hanno subito nella storia.  

Le origini della Festa delle Donne risalgono ai primi del Novecento, quando, il 25 marzo del 1911, circa 146 donne, di cui 39 italiane, morirono a causa di un incendio all’interno della fabbrica in cui lavoravano.

Erano le ore 16:40 quando, per cause accidentali, si propagò l’incendio a partire dall’ottavo piano dell’edificio, devastando anche il nono e il decimo piano.

La Triangle Waist Company era una fabbrica newyorkese di camicie ed occupava proprio quei tre piani dell’edificio.

Le donne della Triangle lavoravano sessanta ore alla settimana, senza tener conto degli straordinari, naturalmente imposti e sottopagati. Oltre alle massacranti ore di lavoro, le operaie erano soggette a condizioni lavorative inumane, sorvegliate da “caporali” esterni e chiuse a chiave nelle stanze per impedire loro di lasciare il luogo di lavoro anche solo pochi minuti prima. Diritti zero, sicurezza inesistente.

La tragedia al Triangle è diventata simbolo della condizione delle donne nella società industriale. Sfruttate per pochi soldi, private dei propri diritti fondamentali, soffocate dal pregiudizio sulla loro presunta inferiorità morale ed intellettiva rispetto all’uomo. Tuttavia, nonostante questa triste pagina, ci sono anche altre e più recenti vicende che hanno portato all'istituzione di questa festa, attraverso la rivendicazione dei diritti, tra i quali quello al voto, e in generale il riconoscimento del ruolo della donna nella società.

 

Ma com’è che si arriva alla Giornata internazionale delle donne?

Alla fine del 1908, il Partito socialista americano decise di dedicare l'ultima domenica del febbraio 1909 all'organizzazione di una manifestazione per rivendicare il diritto al voto delle donne. La prima "Giornata della Donna" negli Stati Uniti si svolse quindi il 23 febbraio 1909.

Un paio di anni dopo, in occasione della seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste, che si svolse a Copenaghen il 26 e 27 agosto 1910, si decise di trarre spunto dall'iniziativa americana e fu istituita anche qui la giornata internazionale dedicata ai diritti delle donne.

Dunque, possiamo dire che la Festa delle Donne abbia origine nei movimenti femminili politici di inizio Novecento. L'8 marzo divenne la data più diffusa, anche nelle altre nazioni, in seguito alla Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste del 1921 e alla decisione, presa in quella sede, di istituire la Giornata internazionale dell'operaia.

 

COSA ACCADE IN GIRO PER IL MONDO L’8 MARZO DI QUEST’ANNO.

  • Londra.

A Trafalgar Square, dalle 8 del mattino, sarà indetta la Challenge bias in the art, una manifestazione per combattere il sessismo nel mondo dell’arte, da parte di un gruppo di artisti indipendenti. Saranno lanciati al cielo 52 palloni rossi in rappresentanza delle artiste e 48 blu in rappresentanza degli artisti presenti.

  • Los Angeles.

Si terrà un’assemblea generale a cui hanno aderito diverse associazioni di settore, articolata in una serie di eventi, dove le protagoniste saranno le donne e le loro carriere. La manifestazione avverrà in contemporanea con altre 10 città, ossia: Londra, New York, Singapore, Chicago, Denver, Melbourne, Sydney, Atlanta, Austin e Boston.

  • Barcellona.

È in programma un corteo, a partire dalle 18.30, presso Gran Via/Entença. L’organizzazione ha preso il via dopo le mobilitazioni del 2018 in Spagna e l’ascesa nei sondaggi del partito di estrema destra Vox, che ha spesso criticato il movimento femminista e inserito nel programma di partito l’abolizione del diritto all’interruzione di gravidanza.

  • In Italia.

A Roma ci sarà un corteo organizzato dal movimento NONUNADIMENO. Nel corso del corteo, verrà presentato l’esito dell’appello “Facciamo quadrato – Un quadrato per ogni donna vittima di violenza”, ossia centinaia di quadrati rossi, lavorati a maglia o all’uncinetto da donne di ogni parte d’Italia. Alla fine del corteo sarà possibile portare a casa un quadrato in cambio di un contributo a favore del Centro donna L.I.S.A., che da molti anni aiuta le donne in difficoltà. Anche a Napoli per l’8 marzo è stato indetto uno sciopero, mentre a Milano ci sarà un presidio dalle 9 alle 15 in piazza Oberdan e alle 18 partirà un corteo da piazza Duca D’Aosta, che terminerà alle 22.30 con la festa di Non una di meno “Macao”.

 

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CHI ERA IPAZIA DI ALESSANDRIA.

In onore di questa festa, abbiamo pensato di raccontarti la storia di una donna che probabilmente in pochi conoscono, ma la cui esistenza ha lasciato una traccia importante nella vita di tutte noi oggi: Ipazia d’Alessandria.

Ipazia era una scienziata e filosofa greca e, ancora oggi, a 1600 anni dalla sua morte, per mano di fanatici religiosi, rappresenta un simbolo della libertà di pensiero. Sin da giovanissima iniziò a studiare nella biblioteca d’Alessandria e ben presto fu a capo della Scuola Alessandrina.
Ipazia viene ricordata anche come inventrice dell’astrolabio, del planisfero e dell’idroscopio. In filosofia aderì alla scuola neoplatonica e, oltre a tradurre e divulgare molti classici greci, insegnò e diffuse fra i suoi discepoli le conoscenze matematiche, astronomiche e filosofiche all’interno del Museo di Alessandria, che allora era la più importante istituzione culturale esistente.

In un clima di faziosità e rinnegamento della cultura e della scienza in nome di una religione cristiana sempre più opprimente e assolutista, Ipazia venne uccisa a sassate, l’8 marzo del 415 d.c., in una chiesa da una folla di fanatici. 

Tuttavia, il suo nome rimane un simbolo della libertà di pensiero e dell’indipendenza delle donne. A lei infatti è dedicato il Centro Internazionale Donne e Scienza, creato nel 2004 dall’UNESCO a Torino per sostenere lo studio, la ricerca e la formazione, in particolare, delle donne scienziate del Mediterraneo. 

La storia di Ipazia è la storia di tante altre donne che, come lei, hanno dato un contributo importante alla scienza, alla cultura e alla vita di tutti noi. Spesso, però, per via di dogmi di tipo religioso, politico o ideologico, si è sacrificata l’emancipazione e il pensiero libero e indipendente, per dare spazio ai fanatismi e al pensiero maschilista, da cui hanno avuto origine le discriminazioni nei confronti del genere femminile.

Il senso di questa festa è, quindi, prendere esempio da storie come quella di Ipazia, affinché il ruolo della donna nella società e nella cultura di tutti i Paesi del mondo venga riconosciuto e rispettato al pari di quello dell’uomo.

Buona festa della donna a tutte!